I love museums and wish there were some where I live but I am in a small village so I have no access to any museums unless I travel. I envy people who could go to a museum anytime they want. I'd love to visit the Louvre some day. I remember spending hours in museums when I was in London and could have easily spent more time there. I think I spend so much time in museums because I don't have the chance to do so very often which means I have to make the most of my visits
Museo archeologico nazionale di Cagliari Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, trasferito nella sede attuale nel 1993, propone al primo piano un percorso cronologico-didattico della storia e della cultura della Sardegna, dall'Età prenuragica (6000 a.C. circa) sino ad epoca bizantina (VIII secolo d.C.), attraverso i materiali delle antiche collezioni museali. I piani superiori espongono i materiali secondo criteri topografici, illustrando i più importanti siti archeologici presenti nelle province di Cagliari e Oristano. Il percorso cronologico prende avvio con l'esposizione dei reperti riferibili alle culture del Neolitico, dell'Eneolitico e del primo Bronzo, provenienti da alcuni dei principali siti, quali il riparo sotto roccia di Su Carroppu di Sirri (Carbonia) o l'insediamento abitativo e funerario di Cuccuru s'Arriu (Cabras), con le statuette in pietra di divinità femminili; numerosi i materiali legati alle culture eneolitiche di Ozieri, Filigosa, Monte Claro, Abealzu, del Campaniforme. Di eccezionale importanza e interesse la collezione di piccoli bronzi che presentano una ricca varietà di raffigurazioni: guerrieri armati di arco o spada, capitribù, divinità femminili, figure offerenti, donne e uomini al lavoro, ma anche raffigurazioni animali, tra i quali prevalgono il toro e il cervo. Essi testimoniano l'organizzazione sociale e religiosa pubblica nonché la vita quotidiana della civiltà nuragica. Le successive fasi della colonizzazione fenicia e della dominazione punica, tra l'VIII e il III secolo a.C. sono ben rappresentate dalla ricostruzione del Tofet di Tharros (Cabras) e dai materiali provenienti dai siti di Nora (Pula), Monte Sirai (Carbonia) e Sant'Antioco. Di epoca romana sono le ceramiche a vernice nera, a pareti sottili, italica, gallica, africana, i vetri e le lucerne. Interessanti alcuni lingotti di piombo che presentano, impresso, il nome dell'imperatore sotto il quale furono prodotti. Notevoli le oreficerie puniche ed i gioielli bizantini.
N.H.
10 months agoPost
ermes67
10 months agoPost
donat6
10 months agoPost
dragonflay
10 months agoPost
sartana
10 months agoCiao Toluniana,
certo che Si, ma senza esagerare!!!!!!!!!
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graziella601
10 months agoPost
viralegra70
10 months agoPost
sole52
11 months agoop n 95
passa da me :)
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Alx89
11 months agoIl Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, trasferito nella sede attuale nel 1993, propone al primo piano un percorso cronologico-didattico della storia e della cultura della Sardegna, dall'Età prenuragica (6000 a.C. circa) sino ad epoca bizantina (VIII secolo d.C.), attraverso i materiali delle antiche collezioni museali.
I piani superiori espongono i materiali secondo criteri topografici, illustrando i più importanti siti archeologici presenti nelle province di Cagliari e Oristano.
Il percorso cronologico prende avvio con l'esposizione dei reperti riferibili alle culture del Neolitico, dell'Eneolitico e del primo Bronzo, provenienti da alcuni dei principali siti, quali il riparo sotto roccia di Su Carroppu di Sirri (Carbonia) o l'insediamento abitativo e funerario di Cuccuru s'Arriu (Cabras), con le statuette in pietra di divinità femminili; numerosi i materiali legati alle culture eneolitiche di Ozieri, Filigosa, Monte Claro, Abealzu, del Campaniforme.
Di eccezionale importanza e interesse la collezione di piccoli bronzi che presentano una ricca varietà di raffigurazioni: guerrieri armati di arco o spada, capitribù, divinità femminili, figure offerenti, donne e uomini al lavoro, ma anche raffigurazioni animali, tra i quali prevalgono il toro e il cervo. Essi testimoniano l'organizzazione sociale e religiosa pubblica nonché la vita quotidiana della civiltà nuragica.
Le successive fasi della colonizzazione fenicia e della dominazione punica, tra l'VIII e il III secolo a.C. sono ben rappresentate dalla ricostruzione del Tofet di Tharros (Cabras) e dai materiali provenienti dai siti di Nora (Pula), Monte Sirai (Carbonia) e Sant'Antioco.
Di epoca romana sono le ceramiche a vernice nera, a pareti sottili, italica, gallica, africana, i vetri e le lucerne. Interessanti alcuni lingotti di piombo che presentano, impresso, il nome dell'imperatore sotto il quale furono prodotti.
Notevoli le oreficerie puniche ed i gioielli bizantini.
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Kadija61
11 months agoPost